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Ragazza violentata davanti al figlio di 3 mesi a Venezia
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Ragazza violentata dal coinquilino davanti al figlio di 3 mesi: l’atroce aggressione

Una donna vittima di violenza con la mano davanti alla faccia

Una ragazza ha subito un grave atto di violenza sessuale a Venezia. Ecco chi lo ha perpetrato, e in quale occasione.

Dopo l’anziana violentata nell’androne di casa, una ragazza ha subito lo stesso brutale trattamento. Infatti, come riporta Leggo, nelle ultime ore è stato reso noto il caso di cronaca di una ragazza violentata davanti al figlio di appena 3 mesi.

L’episodio in questione ha suscitato numerose polemiche, all’interno della sua comunità di riferimento. Polemiche che, inevitabilmente, hanno avuto una risonanza tale da arrivare anche sui tavoli della politica.

Ragazza che si protegge con le mani

Ragazza violentata davanti al figlio

All’interno del comune di Venezia, una ragazza di appena 17 anni è stata violentata dal coinquilino dell’appartamento in cui viveva con il suo compagno. Infatti, una volta che quest’ultimo è uscito di casa, ha avuto inizio il brutale atto di violenza sessuale. Avvenuto, tra l’altro, davanti al figlio di 3 mesi.

Le autorità sono state contattate proprio dalla stessa vittima, la quale ha raccontato loro di aver subito uno stupro. Vista la delicatezza della vicenda, non è possibile risalire ad un ulteriori dettagli. Soprattutto per via della minore età della persona violentata, così come del figlio neonato coinvolto.

Tutte le persone presenti all’interno dell’appartamento sono di nazionalità bengalese. Cosa che ha inevitabilmente causato una forte polemica all’interno della stessa comunità. La quale è presente sul territorio veneziano con un insieme di circa 20 mila persone.

La reazione della politica

L’europarlamentare leghista Anna Cisint, ex sindaca di Monfalcone in provincia di Gorizia, ha commentato l’accaduto come segue: “Un’altra vittima della violenza dell’Islam radicale e probabilmente del sistema marcio basato sulle ospitalità. Lo stesso schema che ho già visto a Monfalcone. Una minorenne bengalese già con figli: mi chiedo, una sposa bambina?“.

Ciò si unisce anche ad un’altra polemica, mossa ancora una volta nei confronti della comunità bengalese. La cui intenzione, sembrerebbe essere quella di costruire una moschea nella terraferma veneziana.

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ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026 11:13

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